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30. Giugno 1823.

[2861,1]  In ciascun punto della vita, anche nell'atto del maggior piacere, anche nei sogni, l'uomo {+o il vivente} è in istato di desiderio, e quindi non v'ha un solo momento nella vita (eccetto quelli di totale assopimento e sospensione dell'esercizio de' sensi e di quello del pensiero, da qualunque cagione essa venga) nel quale l'individuo non sia in istato di pena, tanto maggiore quanto egli o per età, o per carattere e natura, o per circostanze mediate o immediate, o abitualmente o attualmente, è in istato di maggior sensibilità {ed esercizio della vita,} e viceversa. (30. Giugno 1823.). { V. p. 3550. }

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