Para

14. Giugno 1821.

[1165,3]  Quante controversie sul significato di quelle parole di Orazio intorno a Cleopatra vinta nella battaglia Aziaca: (Od. 37. lib. 1. v. 23. seq.)
Nec latentes
Classe cita reparavit oras!

1166 V. il Forcellini e i comentatori. E nessuno l'ha bene inteso. Acrone: Nec latentes classe cita reparavit oras: fines regni latentes: id est non colligit denuo exercitum ex intimis regni partibus. Porfirione altro antico Scoliaste: nec latentes C. c. r. oras: hoc est: Nec fugit in latentes, id est intimas Aegypti regiones ut vires inde repararet. Nè mai s'intenderà e spiegherà perfettamente senza l'antico italiano, il quale c'insegna un significato del verbo reparare che non è conosciuto ai Lessicografi latini. Ed è quello di ricoverarsi, nel qual senso i nostri antichi dicevano, ed ancor noi possiamo dire, riparare o ripararsi a un luogo o in un luogo. Orazio dunque vuol dire, e dice espressamente: Non si ricoverò, non rifuggì alle recondite, alle riposte parti d'Egitto. Come se in luogo di reparavit avesse detto petiit, ma reparavit ha maggior forza di esprimere la fuga e il timore. (14. Giugno 1821).