Para

20. Agos. 1821.

[1533,1]  Chi non crederebbe che il significato francese della parola genio non fosse al tutto 1534 moderno? Eppure nel seg. passo di Sidonio (Panegyr. ad Anthem. v. 190. seqq.) io non so in qual altro senso, che in questo o simile, si possa intendere.
Qua Crispus brevitate placet, quo pondere Varro,
Quo genio Plautus, quo fulmine
{#altri meglio, flumine } Quintilianus,
Qua pompa Tacitus numquam sine laude loquendus.

Se pur non volesse dire piacevolezza, e una cosa simile a quella che esprime talvolta l'italiano genio, e in questo senso pure non si troverebbe presso gli antichi scrittori. V. però il Forcell. e il Ducange. (20. Agos. 1821.)