Para

21. Sett. 1821.

[1764,1]  1764 Il cavallo, {il cane} avvezzo a ubbidire a una certa voce, a riconoscere il padrone a un certo fiuto ec. si svezza tuttogiorno e brevemente da questo, si avvezza a nuove voci, nuovi fiuti, nuove maniere di comandarlo, ec. in un nuovo padrone. Si avvezza ed impara una nuova casa ec. ec. Altre specie, o individui meno assuefabili sia per natura, sia per esercizio, si svezzano più difficilmente, come e perchè più difficilmente si avvezzano. {+Non accade lo stesso nell'uomo proporzionatamente e negl'individui umani?} (21. Sett. 1821.)