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9. Ott. 1821.

[1879,2]  Presso qualunque popolo naturale o poco civilizzato, il governo militare non fu mai distinto dal civile, e i governatori {+delle provincie o di ciascuna provincia,} non erano se non se i capitani degli eserciti o di ciascun esercito. Così presso i greci omerici, così presso tutti i popoli {chiamati} selvaggi, {+così presso i Germani, poi i Goti, Franchi, Longobardi ec.} così anche presso i romani, dove il console, il proconsole, il pretore, era al tempo stesso il capo politico della repubblica o delle province, e il capitano dell'esercito, o degli eserciti provinciali. In tutti i popoli poco civilizzati, accadendo una conquista, quegli medesimo rendeva la giustizia a' conquistati, e amministrava le cose loro, quegli medesimo, dico, che li aveva domati o li domava colle armi. Così anche 1880 oggi. Ciò vuol dire che in natura non si è mai creduto che vi fosse altra legge, o altro diritto dell'uomo sull'uomo, che quello della forza. (9. Ott. 1821.). { v. p. 1911. fine. }