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22. Ott. 1821.

[1969,1]  La lingua ebraica non è solamente povera riguardo a noi, per la scarsezza di scritture che abbiamo in quella lingua, ma è povera quanto a se stessa, povera nelle stesse scritture che abbiamo, e in proporzione della stessa loro scarsezza, nella qual proporzione potrebb'essere assai più ricca, anzi potrebb'essere in quella proporzione tanto ricca quanto le più ricche del mondo. Male pertanto si riferisce la sua povertà alla detta cagione, facendone una povertà relativa a noi soli. Le vere cagioni le dico altrove [ p.806] [ pp.1289-91] {+Bensì è vero che l'essere stata poco scritta ne' suoi buoni tempi, n'è la principale, ma non relativa, cagione.} (22. Ott. 1821.)