Para

8. Gen. 1822.

[2336,1]  Ho parlato altrove [ pp.1684-85] [ pp.1716-17] [ pp.1780-81] [ p.1999] [ pp.2049-50] [ p.2239] del perchè la sveltezza debba piacere, e com'ell'abbia che fare colla velocità, colla prontezza ec. Ho notato che questa sveltezza piacevole, non è solo nella figura o delle persone, o degli oggetti visibili, nè nei movimenti ec. ma in ogni altro genere di cose, e qualità di esse. P. e. ho fatto osservare come la sveltezza, la pieghevolezza, la rapidità della voce, de' passaggi ec. sia una delle principali sorgenti di piacere nella musica, massimamente moderna. Or aggiungo. Piace la sveltezza e la rapidità anche nel discorso, nella pronunzia, ec. Le donne Veneziane piacciono molto a sentirle parlare anche per la rapidità materiale del loro discorso, per la copia inesauribile che hanno di parole, perchè la rapidità non le conduce a verun intoppo ec., cioè non ostante la velocità della pronunzia e del discorso, non intoppano ec. Anche 2337 a rapidità, la concisione ec. dello stile, e il piacere che ne ridonda, possono e debbono in parte ridursi sotto queste considerazioni. (8. Gen. 1822.)