Para

27. Giugno. 1823.

[2826,1]  È da notare che la nostra ben distinta teoria della formazione grammaticale de' continuativi e frequentativi, giova ancora a dimostrare evidentemente l'antica esistenza ed uso de' participii o supini di {moltissimi} verbi che ora ne mancano affatto, mentre però esistono ancora i loro continuativi o frequentativi {come fugitare dimostra fugitus o fugitum di fugio, che altrimente non si conoscerebbe, e così cent'altri}; ovvero di participii e supini diversi da quelli che ora si conoscono, come agitare dimostra il part. agitus diverso da actus, { noscitare noscitus diverso da notus,} {+ futare e funditare futus e funditus, ambedue diversi da fusus, (v. la p. 2928 sgg. 3037.)} quaeritare quaeritus, diverso da quaesitus che non è di quaero, ma di quaeso, {benchè a quello s'attribuisca, e simili}. E serve ancora ad illustrare e mettere in chiaro l'antico uso e regola seguíta 2827 da' latini nella formazione de' participii in us e de' supini, come ho fatto vedere altrove [ pp.1153-54] in proposito di agitare; e la vera origine di molti participii più moderni, come actus, e la loro ragione grammaticale; e spiega e scioglie molte anomalie apparenti {ec.} ec. {ec.} (27. Giugno. 1823.).

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