Para

4. Sett. 1823.

[3351,2]  Alla p. 3343. Generalmente appo gli antichi e nelle nazioni o società primitive il nome d'infelice è un obbrobrio, e s'adopra per vitupero, per ingiuria, per ignominia, per biasimo, per rimprovero ec. e così si riceve. E l'esser tenuto per infelice è come aver mala fama. E l'infelicità (qualunque) si rinfaccia come il delitto o il vizio ec. (4. Sett. 1823.)

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