Para

17. Nov. 1823.

[3886,1]  3886 Altrove osservo [ pp.980-81] [ pp.2281-83] [ pp.2375-76] [ pp.3514-15] [ p.3557] che il cul de' latini si cangia assai sovente nell'italiano in chi o cchi (o-cu-lus, o-cchi-o) o gli (pe-ri-cul-um, peri-gli-o), nello spagnuolo in i (o-cu-lus, oj- o) nel francese in ill o il o eil o eill {+o ail o aill } ec. (péril, abeille, vermeil, ouaille, o-cul-us, o-eil ec.). Nótisi che tali cangiamenti non sono certo direttamente stati fatti da cul, ma da cl contratto nella volgar pronunzia latina, come si vede anche non di rado nel latino illustre e scritto, massime appo i poeti; come seclum, periclum ec. (17. Nov. 1823.)