Para

6. Luglio. 1824.

[4110,3]  Il titolo di divino (divinamente ec.) solito darsi in greco, in latino e nelle lingue moderne per una conseguenza dell'uso di quelle, agli uomini e alle cose singolari, eccellenti ec. ancorchè in niente sacre nè appartenenti alla Divinità, non avrebbe certamente avuto mai principio nè luogo nel Cristianesimo. Esso uso è un residuo dell'antica opinione che innalzava gli uomini poco più sotto degli Dei ec., del che altrove in più luoghi [ pp.3494-97] [ p.3544-45] [ p.4048] [ p.4050] [ p.4076] [ p.4094]. (6. Luglio. 1824.)