Para

25. Settembre. 1826. Bologna

[4205,1]  Ἴχνος-ἴχνιον. Phot. Biblioth. cod. 166. col. 360. ὡς Παάπις διώκων μετ᾽ ἴχνια τoὺς περὶ Δερκυλλίδα, ἐπέστη αὐτoῖς ἐν τῇ νήσῳ.

[4206,1]  4206 Relativo ai Mori bianchi, dei quali dico altrove [ p.4125], può essere anche quel luogo dell'antico romanziere Antonio Diogene (Fozio lo crede non molto posteriore ad Alessandro), il quale presso Fozio cod. 166. col. 357. introduce la viaggiatrice Dercillide a raccontare ὡς περιπέσοι (αὐτὴ) ἀνϑρώπων πóλει κατὰ τὴν ᾽Iβηρίαν, oἳ ἑώρων μὲν ἐν νυκτί, τυϕλοὶ δὲ ὑπò ἡμέραν ἑκάστην ἐτύγχανον. (Bolog. 25. Sett. 1826.)