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Firenze. 1. Luglio. 1827.

[4283,3]  Anticipare, posticipare, participare ec. da capere.

[4283,4]  Summittere o submittere per sursum mittere o de subtus mittere. { Subiectare, simile.}

[4283,5]  Bucherare. Spicciolato.

[4283,6]  Fra giorno, cioè di giorno, nel giorno, dentro giorno, dentro il corso del giorno.

[4283,7]  Innumerato per innumerabile. Palmieri (scrittore del sec. 15.), Della vita civile. V. Crus. Forcell. ec.

[4283,8]  Che la vita nostra, per sentimento di ciascuno, sia composta di più assai dolore che piacere, male che bene, si dimostra per questa esperienza. Io ho dimandato a parecchi se sarebbero stati contenti di tornare a rifare la vita passata, con patto di rifarla nè più nè meno quale la prima volta. L'ho dimandato anco sovente a me stesso. 4284 Quanto al tornare indietro a vivere, ed io e tutti gli altri sarebbero stati contentissimi; ma con questo patto, nessuno; e piuttosto che accettarlo, tutti (e così, io a me stesso) mi hanno risposto che avrebbero rinunziato a quel ritorno alla prima età, che per se medesimo, sarebbe pur tanto gradito a tutti gli uomini. Per tornare alla fanciullezza, avrebbero voluto rimettersi ciecamente alla fortuna circa la lor vita da rifarsi, e ignorarne il modo, come s'ignora quel della vita che ci resta da fare. Che vuol dir questo? Vuol dire che nella vita che abbiamo sperimentata e che conosciamo con certezza, tutti abbiam provato più male che bene; e che se noi ci contentiamo, ed anche desideriamo di vivere ancora, ciò non è che per {l'ignoranza del futuro, e per} una illusione della speranza, senza la quale illusione {e ignoranza} non vorremmo più vivere, come noi non vorremmo rivivere nel modo che siamo vissuti. (Firenze. 1. Luglio. 1827.)