Para

7. Aprile 1821

[926,1]  Alla p. 872. E non per altra cagione sono odiose e riputate contrarie alla buona creanza le lodi di se medesimo, se non perchè offendono l'amor proprio di chi le ascolta. E perciò la superbia è vizio {nella società,} e perciò l'umiltà è cara, e stimata virtù. (7. Aprile. 1821.).