Range

p1808_1-p1810_1

[1808,1]  1808 Da queste ragioni deriva in parte un effetto che si osserva in tutti i primitivi scrittori di qualsivoglia lingua. Essi non sono mai eleganti, bensì ordinariamente familiari. La familiarità essendo anch'essa bellissima, si confonde molte volte coll'eleganza, e può considerarsi come una delle sue specie (massime quando la stessa familiarità cagiona il pellegrino nella scrittura, per non esser solita a venirvi applicata). Ma io qui non intendo parlare di quella eleganza di cui il Caro in verso e in prosa può essere un modello, bensì di quella di cui saranno eterni modelli a tutte le nazioni e le lingue, Virg. e Cic..

[1808,2]  Or in luogo di questa che non è mai propria di nessuna lingua ne' suoi principii, e ne' cominciamenti della sua letteratura, si trova ne' primitivi scrittori di ciascuna lingua molta familiarità. Noi non abbiamo i primitivi scrittori greci. I latini Ennio, (ne' suoi frammenti) Lucrezio , ec. possono dimostrare questa verità, massime confrontandoli co' seguenti.

[1809,1]  1809 Ma se noi non sentiamo perfettamente in essi il familiare, qualità delle lingue la più difficile a ben sentirsi in una lingua forestiera, e più in una lingua morta, lo sentiamo però ottimamente in Dante, nei prosatori trecentisti, escluso il Boccaccio, che introdusse nell'italiano tante voci, frasi, e forme latine, e nel Petrarca (v. [ un mio pensiero ] sulla familiarità del Petrarca), eccetto dov'egli pure si accosta ed imita (come fa, e felicemente, assai spesso) l'andamento latino. Questi e tutti gli scrittori primitivi di ciascuna lingua, doverono necessariamente dare un andamento, un insieme di familiarità al loro stile ed alla maniera di esprimere il[i] loro pensieri, {+sì per altre ragioni, sì} perchè mancavano di uno de' principali fonti dell'eleganza, cioè le parole, frasi forme rimosse dall'uso del volgo per una tal quale, non dirò antichità, ma quasi maturità. {+(Infatti è notabile che la vera imitazione degli antichi quanto alla lingua, dà subito un'aria di familiarità allo stile).} E siccome altrove osservammo [ pp.1482.sgg.] che gli scrittori primitivi sono sempre i più propri, così e per le stesse ragioni, essi debbono 1810 cedere ai susseguenti nell'eleganza (intendendo quella che ho dichiarato).

The content