Sequence

p2095_1,p2095_2,p2096_1,p2097_1

[2095,1]  Molto tempo ci vuole perchè una lingua riceva una forma completa, ed un'indole al tempo stesso decisamente propria, e decisamente definita. La lingua tedesca non ha ancora compito questo tempo, e le sue circostanze sociali e politiche {e letterarie} rallentano indicibilmente i suoi progressi verso questo fine. Che uniformità trovare in una lingua, dove ogni scrittore forma da se una scuola letteraria, dove v. p. 2090. mezzo, dove non v'è centro nessuno 1. letterario, 2. sociale, 3. politico, 4. di opinione, 5. di gusti, 6. di costumi ec. ec.?

[2095,2]  Molto tempo ci vuole perchè una lingua riceva una forma decisamente propria del tempo in cui ella è adoperata ec. La lingua francese avea già prodotto un Amyot e un Montagne [ p.1051] [ p.1997], nè peranche l'aveva, e non la ricevè {propriamente} che sui principii del passato 2096 secolo. Quanti scrittori che ancora si ammirano, o si ricordano o vedono ricordati con ammirazione avea prodotti la lingua latina, che tuttavia non ebbe forma completa e propria del tempo ec. se non da Cicerone?

[2096,1]  Prima di questa forma, tutte le lingue sono liberissime, onnipotenti, (anche quelle di nazioni o schiave, o riunite ad un sol centro, e dipendenti da una stretta società ec. come lo era la lingua francese prima di Luigi 14. la latina prima di Cicerone eppure ambedue erano liberissime ec.) adattabili a quello che si voglia; tutte sono d'indole antica, cioè d'indole indeterminata, e naturale, e insubordinata, che questo è insomma il carattere antico nelle lingue, e in tutt'altro. Tutte formandosi, perdono gran parte di queste qualità, le perdono necessariamente, perchè altrimenti non sarebbero formate nè uniformate, e ricevono un'impronta propria e speciale del tempo in cui ottengono 2097 questa forma. Da quel punto in poi, e non da ciò che tale o tal lingua era prima di quel punto, bisogna considerare le proprietà di essa lingua, e giudicare del più o meno della sua libertà, potenza, ardire, varietà, ricchezza, adattabilità, pieghevolezza ec.

[2097,1]  L'italiana ha già passato da lungo tempo questo punto. La francese da qualche tempo meno. Ma ambedue l'hanno passato, e qual sia il grado in cui bisogna considerarle isolatamente e rispettivamente, quanto alle dette qualità, s'è detto molte volte. La tedesca non l'ha ancora passato. Non c'è giudizio non c'è paragone da fare su di lei in proposito di tali qualità, o di verun'altra, ma di queste massimamente.