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[2563,1]  2563 Questo pensiero, considerate ben le cose, trovo che non è vero, e però lo lascio a mezzo. La differenza delle proporzioni fisiche tra gl'individui umani, ci par maggiore che nell'altre cose, per le ragioni ch'ho detto altrove [ pp.1194.sgg.] [ p.1243] [ pp.1259-60] [ pp.1306-307] [ pp.1437-38] [ pp.1589-90] [ pp.1793-94]. Ma in realtà non è maggiore nè sproporzionata relativamente, e n'esiste altrettanta fra gli altri individui animali, in proporzione della loro maggiore o minor grandezza specifica, e parlando sempre, come si deve, a un dipresso: benchè in essi animali non ci dia così nell'occhio e non ci paia tanta. Ma colla misura facilmente si scopre che la detta differenza negli animali è maggiore, e negli uomini è minore ch'a noi non sembra. (9-10. Luglio 1822.)

[2563,2]  L'uomo non è perfettibile ma corrottibile. Non è più perfettibile ma più corrottibile degli altri animali. È ridicolo, ma contuttociò è naturale, che la nostra corrottibilità, e degenerabilità, e depravabilità, sia 2564 stata presa, e si prenda a tutta bocca da' più grandi e sottili {e perspicaci e avveduti} ingegni e filosofi per perfettibilità. (10. Luglio 1822.)