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[3009,1]  { Alla p. 2841.} Lo stile e il linguaggio poetico in una letteratura già formata, e che n'abbia uno, non si distingue solamente dal prosaico nè si divide e allontana solamente dal volgo per l'uso di voci e frasi che sebbene intese, non sono però adoperate nel discorso familiare nè nella prosa, le quali voci e frasi non sono per lo più altro che dizioni e locuzioni antiche, andate, fuor che ne' poemi, in disuso; ma esso linguaggio si distingue eziandio grandemente dal prosaico e volgare per la diversa inflessione materiale di quelle stesse voci e frasi che il volgo e la prosa adoprano ancora. Ond'è che spessissimo una tal voce o frase è poetica pronunziata o scritta in un tal modo, e prosaica, anzi talora affatto impoetica, anzi pure ignobilissima e volgarissima in un altro modo. E in quello è tutta elegante, in questo affatto triviale, eziandio talvolta per li prosatori. Questo mezzo di distinguere e separare il linguaggio d'un poema da quello della prosa e del volgo inflettendo o condizionando diversamente 3010 dall'uso la forma estrinseca d'una voce o frase prosaica e familiare, è frequentissimamente adoperato in ogni lingua che ha linguaggio poetico distinto, lo fu da' greci sempre, lo è dagl'italiani: anzi parlando puramente del linguaggio, e non dello stile, poetico, il detto mezzo è l'uno de' più frequenti che s'adoprino a conseguire il detto fine, e più frequente forse di quello delle voci o frasi inusitate.

[3014,1]  Non potendo dunque i dialetti somministrare inflessioni rimote dall'uso corrente 3015 che siano adattate al linguaggio poetico, resterebbe per allontanar le voci comuni dalla prosa e dall'uso, che il poeta le ravvicinasse alla etimologia ed alla forma ch'elle hanno nella lingua madre, qualvolta nell'uso comune e prosaico elle ne sono lontane. Questo mezzo è possibile e buono e spesso adoperato da' poeti quando la nazione è già colta e dotta, e la letteratura nazionale già formata. Ma ne' principii ciò è ben difficile e pericoloso, prima perchè dalla nazione ignorante quelle voci in tal modo rimutate corrono rischio di non essere intese; poi perchè presso la nazione non avezza[avvezza] un tal rimutamento corre rischio di saper di pedanteria (il qual rischio dura eziandio proporzionatamente nel séguito) e di riuscire affettato. Onde la stessa difficoltà che in quei principii si {opponeva,} come ho detto (p. 2836-7.) al dedur più che tante voci o frasi nuove dalla lingua madre, quella medesima si opponeva a dedur da essa lingua inusitate inflessioni e diverse dalle correnti.

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