Sequence

p3915_1,p3917_1,p3918_1

[3915,1]  Quanto poi l'immaginazione, l'opinione, la preoccupazione e cento cause affatto e per lor natura e principio aliene ed estrinseche ai soggetti medesimi, influiscano e possano sull'amore e sui sentimenti dell'un sesso verso l'altro ne' casi particolari, mi basti considerarne fra gl'infiniti, un esempio. Suppongansi un fratello e una sorella, ambo giovanissimi, bellissimi, sensibilissimi, e per ogni parte dispostissimi, ed espertissimi eziandio, dell'amore verso gl'individui d'altro sesso. Supponghiamo che dopo lunga assenza, si riveggano l'un l'altro, e ponghiamo che ciò sia in tempi o in circostanze che il lor cuore, la loro sensibilità, la loro facoltà di passione non sieno state per niun modo blasées, usées, istupidite, {indebolite} ec. o dal commercio del mondo o da checchè sia. Certo è ch'essi proveranno l'un verso l'altro de' sentimenti vivissimi, tenerissimi, amorosissimi, piangeranno di affetto ec. Ma in questa passione o momentanea o durevole che proveranno l'uno verso l'altro, benchè certamente v'avrà molto di corporale, perchè gli ho supposti bellissimi e giovanissimi, oltre sensibilissimi, non v'avrà però nulla di sensuale, e quel corporale prenderà forma della più spiritual cosa del mondo; e non per tanto la detta passione, come dall'amor sensuale di qualsivoglia specie, così sarà di genere e di natura sensibilissimamente diverso da qualunque di quegli amori verso un altro sesso, che si chiamano sentimentali, incominciando 3916 dal più imperfetto, fino al più puro, spirituale, platonico, ed apparentemente più casto ed angelico, insomma il più veramente e semplicemente sentimentale che si possa trovare o pensare. Ed essi medesimi o espressamente o implicitamente si accorgeranno di questa differenza in modo che non sarà loro possibile di confondere neanche per un momento quella passione che allor proveranno con nessuna di quelle altre, le quali pur saranno capacissimi di provare, come ho supposto, e quindi ben le concepiranno, e di più le avranno effettivamente provate, come ho anche supposto. Anzi voglio anche supporre che ambedue si trovino attualmente in una di queste altre passioni, e che sia delle vivissime dall'un lato, e dall'altro delle più pure e sentimentali possibili. Nè questa nocerà a quella, nè essi lasceranno di sentire, in modo da non poter dubitarne, una decisa ed intera differenza di specie dall'una all'altra. Certo è che tutte queste supposizioni non sono chimeriche, e che generalmente parlando, si son date e si danno effettivamente nelle nazioni civili delle passioni di amore vivissime, tenerissime, purissime costantissime, tra fratello e sorella, belli e giovani; di un padre verso una figlia bellissima, di una madre ec. e così discorrendo; e che queste passioni possono essere e furono e sono distintissime da qualunque altra di quelle che si provano o possono provare verso gl'individui d'altro sesso. Certo è insomma che si dà un amor fraterno, un amor paterno ec. più o men vivo, ma anche vivissimo e tenerissimo 3917 tra persone diverse di sesso, il quale è sensibilissimamente e totalmente distinto da qualunque altro di quegli amori più propriamente detti, che si provano verso gl'individui d'altro sesso verso i quali essi non sono vietati da certe leggi, pretese naturali, cioè dall'opinione ec. Si dà, dico, il detto amore nelle persone civili, {o semicivili ec.} cioè in quegli uomini in cui possono le leggi e quindi le opinioni relative ec. E si dà or più or meno durevole; più frequentemente però poco durevole (nel suo stato di così vivo e tenero, e di così distinto nel tempo stesso da quegli altri amori): ma basta al nostro argomento ch'esso sia e possibile e sovente (e foss'anche stato una sola volta) reale, eziandio per un solo istante. (Del resto, tutto ciò non toglie che non si dieno e si sien dati {+forse anche più spesso} amori o sensuali o sentimentali, ma d'altro genere, tra fratelli e sorelle, padri e figlie, madri e figli ec. eziandio civilissimi.)

[3917,1]  Or da queste osservazioni si deduce 1° parlando dell'amore {tra l'un sesso e l'altro} generalmente, come esso dipenda e sia modificato, senza alcuna influenza della natura propria, dall'immaginazione e dall'opinione. Poichè quel fratello che alla vista di quella tal persona, se non fosse stata sua sorella, anzi pur solamente s'esso non lo avesse saputo, avrebbe certo provata tutt'altra specie di amore, o se non altro, si sarebbe sentito spinto o capace di tutt'altra specie di sentimenti verso lei; solo per sapere e pensare quella essere sua sorella, prova un amore e una sorta di sentimenti di diversissima e distintissima specie. Giacchè che questa {+differenza e il provar questi sentimenti e il non provar quelli,} sia effetto dell'opinione e prevenzione ec., e non di un secreto istinto 3918 naturale, come dicono, per modo che quel fratello, anche non sapendo quella essere sua sorella, dovesse provare affetto {+(ancorchè menomo)} verso lei, e questo fraterno, e non provare affetto d'altra sorta, e così un padre verso una figlia ignota, o verso un figlio del medesimo sesso, e cose simili, sono tutte stoltezze, e dimostrate per falsissime, oltre dalla ragione, da mille esperimenti.

[3918,1]  2. Le dette osservazioni servono d'altro esempio confermante la prima mia proposizione, cioè quante {passioni} sentimenti ec. {anche tenerissimi ec.} che paiono assolutamente naturali, {+anzi pure quante specie di passioni assolutamente e per origine e principio} sieno puri effetti di circostanze, opinioni ec. e di accidenti che in natura non avrebbero avuto luogo. Infatti questo amor fraterno o paterno ec. verso individui d'altro sesso, così vivo per una parte, e per l'altra così distinto dagli altri amori verso il sesso differente, anche da' più puri, sembra bensì la più natural cosa del mondo, eppure è mero effetto delle circostanze, delle opinioni, delle leggi, le quali sono le vere madri di questa sorta di amore, che non par poter essere altro che opera e figlia della natura, e questa averla messa negli animi di propria mano, laddove senza le opinioni, costumi e leggi essa sorta di amore non avrebbe esistito, almeno in quel tal grado ec., e il genere umano ne sarebbe al tutto inesperto, e non saprebbe che cosa ella si fosse. Siccome accade veramente ne' selvaggi ec. che non abbiano leggi o costumi relativi ec. i quali non faranno mai difficoltà di usare colle sorelle, e amandole vivamente ciò non 3919 sarà in altra guisa che carnalmente (poichè essi non sono capaci nemmeno degli altri amori sentimentali), altrimenti non le ameranno, o solo leggermente e senza trasporto, e come e in quanto compagne abituate fin dalla nascita a convivere seco loro, come accade anche agli altri animali verso i loro abituali compagni, senza alcuna relazione alla conformità del sangue, e senza che questa abbia alcuna parte nel produrre quell'affezione, eccetto in quanto ella può esser causa di somiglianza ec. che serve all'amicizia, e in quanto ad altre circostanze estrinseche, e in somma diverse dalla semplice e propria consanguineità per se stessa, benchè sieno anche suoi effetti. E tale non calda amicizia avrà luogo, come tra gli animali, così tra' selvaggi (ed anche tra noi), più tra' compagni abituati a vivere insieme, che tra' fratelli, o tra padri e figli, posto il caso che questi non abbiano avuto o non abbiano tale abitudine, ed altri ed alieni sì. Perocchè essa amicizia è tra loro in quanto compagni abituati (accidente, e cosa i cui effetti appartengono all'assuefazione), non in quanto consanguinei, o in quanto simili di naturale, di carattere, inclinazioni, età ec., non in quanto consanguinei ec. ec. Del resto quel che ho detto dell'amor fraterno o paterno ec. tra individui di sesso diverso si stenda ancora a quello tra fratello e fratello, padre e figlio ec., chè anch'esso in grandissima parte è opera ed assoluta creatura, o delle leggi, costumi, opinioni ec. o dell'assuefazioni, del convitto, della somiglianza, e di cose diverse insomma dalla consanguineità per se stessa. Massime un amor vivo, {sentimentale, tenero, fervido} ec. Il quale parimente non suol 3920 aver luogo che ne' civili ec. Tra' selvaggi, come tra gli animali, l'amore, o almeno l'amor vivo tra' genitori e' figliuoli, anzi de' genitori verso i figliuoli, non dura se non quanto è bisogno alla conservazione di questi ec. In quel tempo egli è veramente naturale e d'istinto ec. Ma i selvaggi per barbarie non lasciano di avere talora anche in costume di abbandonare i figli appena nati, {o poco appresso ec.} di esporli ec. ec., come anche usavano molti antichi civili, e come pur troppo s'usa anche oggi tra noi in mille casi ec. ec.; e Rousseau espose o tutti o non pochi de' figli che ricevette dalla sua Teresa Levasseur ec., cose tutte ignote in qualunqu'altra specie di animali, e contro natura se altra mai, e di cui non è capace se non l'uomo ridotto comunque in società, cioè corrotto, e perniciose di lor natura alla specie ec. ec. { Puoi vedere a questo proposito le pagg. 3797-802. e sopra alcune anche più orribili barbarie, uno o due de' luoghi del Cieça citati a p. 3796.} Puoi vedere Aristot. Polit. Florent. 1576. lib.7. p. 638-40. dove si dà per legge conveniente e necessaria alle repubbliche l'esposizione dei figli, non solo imperfetti, come in Lacedemone, ma eziandio generati dopo una certa età ec., e di più dove l'esposizione per legge non sia permessa, si consiglia e prescrive da quel filosofo l'ἄμβλωσις {+artificiale e volontaria,} ec. E vedi anche i commentari del Vettori ai detti luoghi. (26. Nov. 1823.)