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[55,4]  Linguaggio {mutuo} delle bestie descritto secondo le qualità manifeste di ciascuna potrebbe essere una cosa originale e poetica introdotta così in qualche poesia, come, ma poi scioccamente se ne serve, il Sanazzaro nell'Arcadia prosa 9. ad imitazione di quella favola, s'io non erro, circa Esiodo.

[55,5]  Voce e canto dell'erbe rugiadose in sul mattino ringrazianti e lodanti Iddio, e così delle piante ec. Sanazzaro ib. e mi pare immagine notabile e simile a quella dei rabbini dell'inno mattutino del sole ec. come anche l'altra immagine del Sanazzaro ivi, di un 56 paese {molto strano}, dove {nascon le genti tutte nere, come matura oliva, e} correvi sì basso il Sole, che si potrebbe di leggiero, se non cuocesse, con la mano toccare.