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Corporature di parecchi popoli antichi.

Physiques of several ancient peoples.
1601   31. Agos.-1. Sett. 1821.

[1601,1]  1601 Ora che la civiltà abbia realmente e grandemente pregiudicato, e continuamente pregiudichi al corpo umano, e ne attenui il valore, ve ne hanno mille altre prove, ma considereremo solamente questa. Non può negarsi quello che tanti antichi degnissimi di fede, e anche testimoni oculari raccontano delle straordinarie corporature de' Galli e de' Germani prima che fossero civilizzati. Ora mediante la civiltà essi son ridotti alla forma ordinaria, e si può ben credere che così sia avvenuto agli altri popoli la cui civilizzazione è più antica. Lascio gli atleti greci e romani, delle cui forze v. Celso. Delle forze ordinarie de' soldati romani v. Montesquieu, Grandeur ec. ch. 2. p. 15. nota, p. 16. segg. Che la nosologia degli antichi fosse più scarsa di quella de' moderni, è visibile. Ma essi eran già molto civilizzati, massime a' tempi p. e. di Celso. La nosologia de' popoli selvaggi è di ben poche pagine, e il loro stato ordinario di salute e di robustezza, è cosa manifesta a chiunque li visita, e ciò anche ne' più difficili climi. Insomma egli è più che evidente che la nosologia cresce di volume, 1602 e la salute umana decresce, in proporzione della civiltà. Questo si vede anche nelle razze de' cavalli, de' tori ec. che passati dalle selve alle nostre stalle, e ad una vita meno incivile, indeboliscono e degenerano appoco appoco. Lo stesso dico delle piante coltivate con cura ec. Esse acquisteranno in delicatezza ec. ec. ma perderanno sempre in forza, e se per quella delicatezza saranno meglio adattate a' nostri usi (massime nel nostro stato presente, sì diverso dal naturale), ciò non prova che non sieno degenerate. Effettivamente la principal qualità naturale, la principal perfezione materiale voluta e ordinata dalla natura in tutto che vive o vegeta, {+non è la delicatezza ec. ma} il vigore { relativo a ciascun genere di esseri}. Il vigore è salute {+ v. p. 1624.} il vigore è potenza, è facoltà di eseguire completamente tutte le convenienti operazioni ec. ec. è facilità di vivere; il vigore insomma è tutto in natura: e la natura non è principalmente e caratteristicamente delicata, ma forte rispettivamente e proporzionatamente alla capacità ec. di ciascuna sua parte. (31. Agos.-1. Sett. 1821.). { v. p. 1606. fine.}