Theme

export to Gephiexport to Word document

Così, sic, οὕτως ec. ridondante.

Così, sic, outȏs etc. redundant.
3170,1   12. Agosto, di' di S. Chiara. 1823.

[3170,1]  Così ridondante, o con un certo cotal significato che non si può altrimenti esprimere se non col gesto, si crede esser proprietà della nostra lingua, e idiotismo del nostro dir familiare (benchè molto usato dagli eleganti scrittori). Ma quest'uso è latino e greco. V. il Forcell. in Sic ai § sesto, nono, decimo, {+ Catullo XIV. 16,} e Platone nel Convito, ed. Astii, Lips. 1819. seqq. t. 3. p. 440. vers. 24. E. {+Gli spagnuoli hanno qualcosa di simile.} (12. Agosto. dì di S. Chiara. 1823.) { V. pure Cic. ad Att. 14. 1. e il Forcell. in Abeo §. 160.}

4121,4   28. Ott. 1824.

[4121,4]  Oὐτωσί [Οὑτωσί] ridondante, nel significato e modo che noi pur diciamo, massime toscanamente così, del che mi pare aver detto anche altrove [ p.3170], vedi Luciano, o chiunque è l'autore, nei Fuggitivi, t.2. opp. p. 598.

4164,6   16. Febbraio. 1826. Bologna.

[4164,6]  Aὐτῶν δέ γε τῶν ὑποϑήκων [ὑποθηκῶν] (monitorum) τὰς μὲν ἐν γράμμασι, τὰς δὲ ἀπὸ στόματος οὑτωσὶ (così ridondante, della qual frase, altrove [ p.3170] [ p.4121)] πρὸς τοὺς συνόντας εἰπών, ἐν μνήμῃ κατέλιπε (᾽Iσοκράτης). Τheo sophist. Exempl. progymnasm. chria 3. sub init. ed. Basil. 1541. p. 129-30.

4211,2   4. ottobre. 1826. Bologna. Festa di S. Petronio

[4211,2]  Così, ridondante. Καὶ ἡ μεταϕορὰ αὐτῷ τῶν λέξεων οὐκ εἰς τὸ χάριεν καὶ γεγοητευμένον περιήνϑισται, ἄλλ᾽οὕτως ἅπλως [ἁπλῶς] καὶ ἀπεριμερίμνως παραλαμβάνεται. Dove lo Schotto assai male trasporta la voce oὕτως più sotto, per non avere inteso qui il senso di essa, nè quello del periodo seguente, nel quale va letto ὃ δ᾽ ἐγγύς per ὁ δ᾽ ἐγγύς, e non come corregge lo Schotto. Phot. Cod. 192. col. 501. ed. graec. lat. { V. p. 4224. }

4232,1   Recanati. 14. Dic. 1826.

[4232,1]  Fare e dire ciò che lor occorre, così, senza pensarvi. Castiglione Cortegiano lib. 2. ed. Ven. 1541. carta 69. ed. Ven. 1565. p. 174.