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Frequentativi o diminutivi ec. francesi.

French frequentatives or diminutives, etc.
1456,1   5. Agosto 1821.

[1456,1]  Frissonner ec. ϕρύττω o ϕρύσσω ec. (5. Agosto 1821.)

3182,1   17. Agos. 1823. Domenica.

[3182,1]  Trembler, temblar sono verbi diminutivi, cioè fatti da un tremulare, il quale è da tremere, come misculare (onde mesler, cioè mêler, mezclar, mescolare, meschiare, mischiare) da miscere, secondo che ho notato altrove [ pp.2280-81] [ pp.2385-86]. Ma essi verbi trembler e temblar hanno il senso del positivo tremere che nel francese e nello spagnuolo non si trova. Noi abbiamo e tremare e tremolare, quello positivo, e questo, così di forma come di significazione, diminutivo. Diciamo anche tremulare, o piuttosto lo dicevano i nostri antichi, più alla latina, benchè questo verbo nel buon latino non si trovi. Trovasi però nel 3183 basso latino: v. il Glossar. Cang. Gli spagnoli dicono pure tremolar (Solìs Hist. de Mexico, l.1. capit.7. princip.), ma attivamente per agitare, dimenare, sventolare (come tremolar unas vanderas nel cit. luogo del Solìs), alla qual significazione par che appartenga l'ultimo esempio del Gloss. Cang. in Tremulare. (17. Agos. 1823. Domenica.) {Il Franciosini scrive tremular, lo chiama vocabolo barbaro, e lo spiega tremare.}

3477,3   20. Sett. 1823.

[3477,3]  Frissont, frissonner, - brivido - ϕρίσσω. (20. Sett. 1823.)

3514,2   25. Sett. 1823.

[3514,2]  Alla p. 2984. Vieil da veculus come oeil da oculus, oreille da auricula o aurecula (corrottamente) ec. vermeil, vermiglio, vermejo da vermiculus o vermeculus ec. Sommeil è certamente un somniculus diminutivo, preso in senso positivo, come somme da somnus. Resta però il senso diminutivo 3515 a sommeiller che vien da somniculare come il nostro sonnecchiare, e che serve a confermar la derivazione di sommeil da somniculus. Appareil; apparecchio, apparecchiare, sparecchio ec.; aparejo, aparejar dimostrano un diminutivo positivato appariculare per apparare, (come misculare per miscere, di cui altrove [ pp.2280-81] [ pp.2385-86] [ p.3182)], appariculus per apparatus; voci ignote nel buon latino, ma comuni alle tre lingue figlie. V. Glossar. ec. (25. Sett. 1823.) { Parecchi, pareil, onde appareiller, sono da pariculus ec. V. Gloss. ec. parejo (cioè par) parejura ec. Pelleja, pellejo, pellico; pelliccia; pelisse; spag. mod.no pellìz, da pellicula ec. Lo spag. ha anche il positivo, piel. Semilla. Soleil, Ouaille da ovicula ec., come oveja spag.}

3907,4   26. Nov. 1823.

[3907,4]  Bisogna notare che i diminutivi positivati (verbi o nomi {+ec.}) da me raccolti non sieno di senso neanche frequentativo, nè disprezzativo, nè vezzeggiativo, nè simile, {eccetto se tale non fosse anche} quello del positivo, al quale esso deve insomma essere totalmente conforme. Misculare (a proposito di cui ho preso a discorrere de' diminutivi 3908 positivati [ pp.2280-83)] a principio ebbe forse un senso frequentativo, che poi perdè, restandogli quello del positivo. E così gli altri, ciascuno de' quali (nomi o verbi) in origine dovettero in qualunque modo differire nel senso dai positivi. Del resto i verbi in ulare ec. propriamente sono diminutivi e perciò spettano al mio discorso. Hanno però talora un senso simile al frequentativo (come tanti verbi italiani altrove da me notati [ pp.1115-17] [ pp.1240-42] [ p.3764)], ma non perciò si possono men giustamente porre fra' diminutivi, giacchè solo dalla diminuzione ricevono quel tal potere di significar la frequenza ec. il qual significato è come una specie de' significati diminutivi ec. (26. Nov. 1823.).

3955,2   8. Dec. 1823. Festa della Concezione Immacolata di Maria Vergine Santissima.

[3955,2]  Da chaudron {#(1) (caldaio),} diminutivo di chaudière {+(calderone),} chaudronnier in senso positivo cioè calderaio. Infiniti sono e in latino e massime nel latino basso e nelle lingue figlie i derivati {+e di questo e d'altri molti generi, e sorte di significati ec. V. p. 4006. } ec. che avendo un senso positivo, e corrispondente a quello del positivo da cui hanno origine, sono però fatti da un diminutivo (usitato o no, {#(2) ed anche semplicemente supposto}) di esso positivo, sia ch'esso diminutivo abbia un uso positivato, o no, ec. e che tali voci derivino dal latino, o no, ec. { Vedi la pag. 3963. lin. 18 p. 3980. lin 3.4.} Forse la ragione di tali derivativi che in senso positivo sono formati da' diminutivi, si è che essi e fors'anche i diminutivi da cui derivano, hanno un senso frequentativo o cosa simile. {Purulentus, purulentia ec.; esculentus, virulentus, vinolentus {# (1) v. la pag. 3968-9. 3992 } temulentus ec. nidulor, {#(2) se non è freq. o frequen-dimin.} } Infatti la diminuzione in senso di frequentazione assolutamente e unicamente, ovvero in compagnia di questo senso, è comunissima nel latino nell'italiano ec. come altrove in più luoghi. E molti assoluti frequentativi (verbi o nomi ec.) non sono che per la forma diminutiva che hanno, e questa si è la sola che in essi indica la frequenza ec. sia che i positivi {+di senso o di forma o d'ambedue ec.} si trovino ed usino, o no, neanche vi possano essere, come spesso accade in italiano, ec. p. e. balbettare non ha nè potrebbe 3956 avere balbare, al quale però equivarrebbe ec. (8. Dec. Festa dell'immacolata Concezione di Maria. 1823.)

3980,1   14. Dec. 1823.

[3980,1]  Genou sembra esser da genu, come altrove [ pp.3617-18]. Ma agenouiller è da un genouille diminutivo. {#Diminutivo non in franc. Ma fatto da una forma non diminut. lat.a. Vedi però la p. 3991. capoverso 1. e 3985. princip.} Vedi la pag. 3955. Trovo nel D. Quijote finojo per ginocchio, voce che mi par quivi affettatamente antiquata, come molte altre, per contraffare il linguaggio degli antichi libri di Cavalleria, ed è posta in bocca di Sancho. In ogni modo mostra che anche l'antico spagnuolo (se già non prese questa voce dall'italiano) usava il diminutivo di genu nel senso positivo e in vece del positivo latino. Sta la detta voce nella Parte I. del D. Quijote, lib.4. cap. 31. p. 343. ediz. d'Amberes 1697. t.1. (14. Dec. 1823.). { V. p. 3983.}

  3984,4.5

[3984,4]  Alla p. 3969. fin. Anche la nostra diminuzione in ello ellare ec. viene dal latino, ed è latina, e così la spagnuola in illo, illar (lat. cantillare ec.) ec. (15. Dec. 1823.). Così la francese in el, eler, o eller (femin. elle) ec. (15. Dec. 1823.). { V. p. 3991. e il pens. seg.}

[3984,5]  Dico altrove [ p.2986] che tutti i nostri verbi diminutivi frequentativi disprezzativi ec. sono 3985 della 1. coniugazione {come i più di tali generi} in latino. Così gli spagn. e i franc. {#p. e. molti verbi in ailler, come ferrailler, tirailler, rimailler, grappiller, folâtrer ec. (puoi ved. la p. 3980. capoverso 1.) babiller.} V. il pens. preced. ec. (15. Dec. 1823.). {e la pag. 3991. capoverso 1.}

3993,5   20. Dec. 1823.

[3993,5]  Alla p. 3969. fine. La diminuzione però in olo breve, nei nomi, non par propria dell'italiano. Pur se ne trovano assai esempi di voci che non possono esser latine, o non v'è ragione per credere che lo siano. Zufolo, cicciolo, sdrucciolo, gomitolo, ec. ec. Ne' verbi poi essa diminuzione è assolutamente italiana. (Dico diminuzione, che ora è in senso diminutivo ora frequentativo ec.). Sventolare che fa io svéntolo, tu svéntoli ec. Anzi tutti i nostri diminutivi o frequentativi ec. in olare, mi par che sieno in ol breve. Del resto mi pare che anche in francese la desinenza in ol 3994 ole, oler ec. sia non di rado diminutiva o frequentativa o disprezzativa ec. Prestolet (pretazzuolo) da prestre. Babiole ec. (20. Dec. 1823.). V. qui sotto.

  3996,5.6

[3996,5]  Circa appariculus, apparecchio ec. di cui altrove [ p.3515], si osservi che non v'è alcuna necessità di crederlo diminutivo originariamente, malgrado la sua desinenza in ulus, come pure altrove ec. [ p.3844] [ p.3875] (22. Dec. 1823.)

[3996,6]  Diminutivi positivati. Chardon da carduus o da cardus. Noi cardo. Cardone nella Crus. è dell'Alamanni, forse suo francesismo al suo solito, ovvero è un accrescitivo indicante la salvaticità della pianta, positivato ec. come altri molti. {+Ma in francese al contrario è diminutivo.} V. lo spagnuolo. È da 3997 notare in proposito de' diminutivi positivati, che anche il contrario de' diminutivi cioè gli accrescitivi si positivano sovente nell'uso latino italiano spagnuolo francese greco ec. Così anche i dispregiativi e altri tali generi e modificazioni di nomi, verbi ec. peggiorativi ec. ec. (22. Dec. 1823.)

4005,2   27-28. Dec. 1823.

[4005,2]  Verbi diminutivi positivati. Ringhiare cioè ringulare da ringere. V. i franc. e spagn. (27. Dec. 1823.). Avvinchiare, avvinghiare, e molti altri simili verbi italiani in ghiare e chiare, iare ec. sono assoluti diminutivi (quasi tutti e per lo più o tutti e sempre positivati), e diminutivi non in italiano ma in latino donde mostrano assolutamente esser venuti, cioè da de' rispettivi verbi in ulare, noti o ignoti. Così molti verbi spagn. in jar, franc. in iller, ec. Così anche nomi e altre voci ec. (27. Dec. 1823.). -{ Succhiare, succiare (sugo is, suggere, sucer ec.). Morchia (noi marchigiani morca) - amurca.} Possono però tali verbi ec. esser fatti anche da nomi o latini o italiani ec. noti o ignoti, come p. e. ringhiare da ringhio (nome usato), il quale quando anche fosse da un ringulus, questo non sarebbe diminutivo, o da nomi che essendo diminutivi in latino, in ulus, non lo sieno in italiano ec. (27. Dec. 1823. Festa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista.). Tali sono i verbi rugghiare e mugghiare, {# 1. mugliare, {#(1) Veggasi la p. 4014. capoverso 4.} mugolare, mugiolare, muggiolare coi derivati ec. di questi e di mugghiare, rugghiare ec.} del quale però mi ricordo aver parlato altrove [ p.1241] e veggasi il detto quivi. (28. Dec. giorno degl'Innocenti. 1823.). { Veggasi la pag. 4008. capoversi 4. e ultimo. }

4014,4 [4014,5]   15. Gen. 1824.

[4014,5]  Alla p. 2779. lin.1. Da βόρος o βορός ec. vorax ec. V. lo Scapula e il Forcell. Da βιῶ vivo. V. il capoverso 3. in questa presente pag. Nelle note quivi citate si fa anche venire vis da βιά, che altrove {+parlando del digamma eolico,} ho fatto venire, e così credo meglio, da ἴς ἰνός. V. Forcell. ec. (15. Gen. 1824.)

4014,7   15. Gen. 1824.

[4014,7]  Intorno al verbo italiano rotolare frequentativo o diminutivo ec. di rotare, (rotolone ec.) del quale mi pare aver detto altrove [ p.1241], osservisi il francese rouler. Se questo verbo co' suoi molti derivati (o anche voci originarie e anteriori ad esso) di cui v. il Diz. e colla voce rôle {+e derivati} (ruotolo o rotolo) non vengono originariamente dall'italiano, {+come poi noi dal franc. ruolo, arruolare ec.} ne segue che la diminuzione latina in ol o ul dovesse anche esser propria in certo modo del francese, non solo dell'italiano come s'è dimostrato altrove [ pp.3969-70] [ pp.3993-4] [ p.4003], giacchè non pare che queste voci francesi vengano immediatamente dal latino. V. però Forcell. il Gloss. ec. Esse sono certo originariamente diminutive o frequentative ec. {+ Rouler è frequent. anch'oggi in certo modo ec.} (15. Gen. 1824.)

4008,6   6. Gen. 1824. di' della S. Epifania.

[4008,6]  Quel che altrove si è detto in più luoghi [ pp.980-81] [ pp.2281-84] [ p.2984] [ pp.3514-15] [ p.3886] [ p.3996], cangiarsi nell'italiano regolarmente il cul de' latini in chi, dicasi pur del gul in ghi ec. V. la pag. 4005. capoverso 2. (6. Gen. 1824. dì della S. Epifania.). { V. p. 4109.}

4019,1   19. Gen. 1824.

[4019,1]  Diminutivi positivati. Bouillon da bulla, bolla. (19. Gen. 1824.). Bouillonnement, bouillonner. Bulicare è corruzione di bollicare, dal quale abbiamo infatti bollicamento, e così bulicame è per bollicame che non si trova, sia che queste voci vengano a dirittura da bolla come le suddette francesi, sia da bollire (che vien da bolla), come par voglia la Crusca, che spiega bollicamento per leggier bollimento (sarebbe dunque diminutivo), e bulicare per bollire, di cui sarebbe frequentativo o diminutivo o frequentativo-diminutivo. Bulicame però non ha che far con bollire, bensì con bolla. Eccetto pigliando bollire, per far bolle senza fervore: v. Bollire §. 4. e il Forcell. Pare però che bulicame si dica propriamente delle acque bollenti benchè senza fuoco. ec. (19. Gen. 1824.). Vedi la pag. 4004. capoverso 2. Moisson diminutivo positivato di messis. (19. Gen. 1824.)

4021,4   22. Gen. 1824.

[4021,4]  Rinnovellare, innovellare, renouveler, renovello, lat. (v. gli spagn.) ec. diminutivi positivati; si aggiungano al detto altrove [ p.3751] di novellus ec. (22. Gen. 1824.)

4030,1   12. Feb. 1824.

[4030,1]  4030 Claquer,claqueter che l'Alberti chiama frequentativo di quello. Crier-criailler, della qual sorta di verbi dico altrove [ p.3985] [ p.3991] [ p.4005]. (12. Feb. 1824.)

4030,8   15. Feb. 1824. Domenica di Settuagesima.

[4030,8]  Cangiamento del cul lat. in chi ital. Bernoccolo (voce affatto italiana, v. però il Gloss. e i vari dizionari) co' suoi derivati -bernocchio che vale lo stesso. (15. Feb. Domenica di Settuagesima. 1824.)

4034,4   20. Feb. 1824.

[4034,4]  Bequeter (beccare) frequentativo o diminutivo. Gresset Ver-vert, Chant premier. (20. Feb. 1824.). Feuilleter.

4037,3   29. Feb. 1824.

[4037,3]  Halo as avi atum - halitans, alitare (verbo e sostantivo ossia infinito sostantivato), haleter. V. gli Spagn. e il Gloss. ec. (29. Feb. 1824.)

  4041,2.3.5

[4041,2]  L'ulus de' lat. si cambia ordinariamente dagl'italiani in io (così l'ulum, e in ia l'ula), raddoppiando la consonante che lo precede, se ella in latino è pura, come oculus-occhio, nebula-nebbia ec.; se impura non si raddoppia, come masculus-maschio ec. (5. Marzo 1824.)

[4041,3]  Vischio, succhio sost. e molti simili, sembrano esser tutti diminutivi positivati, fatti nel modo detto nel pensiero precedente, e però venuti certo dal latino e probabilmente stati usati nel volgar latino in luogo de' loro positivi succus, viscum o viscus ec. ec. (5. Marzo 1824.). Così ho detto altrove de' nostri verbi in iare ec. [ p.4005] [ p.4008].

[4041,4]  Tomber-tombolare, tombolata ec. (5. Marzo 1824.). Di tali verbi italiani, oltre diminutivi frequentativi vezzeggiativi ec. alcuni, anzi forse, almeno in molti casi, non pochi, sono disprezzativi. (6. Marzo 1824.)

4046,8   15. Marzo. 1824.

[4046,8]  I nostri nomi diminutivi o disprezzativi ec. in acchio ecchio ec. e i verbi diminutivi o frequentativi o disprezzativi ec. in acchiare ecchiare ec. sono di una forma espressamente originata dal latino, cioè dalla forma diminutiva o frequentativa 4047 ec. in culus e culare. Lo stesso dico de' nomi e verbi francesi diminutivi o frequentativi o disprezzativi ec. in ail aille ailler iller {+ eiller (sommeiller)} ec. de' quali altrove [ pp.2375-76] [ pp.3514-15] [ p.3991] [ p.4005]. E credo che anche lo spagn. in illo o illar ec. venga da essa forma latina (come periglio péril ec. da periculum, del che in più luoghi [ p.3515] [ p.3557)] più tosto che da quella in illus illare ec. (15. Marzo. 1824.)

4050,8   21. Marzo. 1824.

[4050,8]  Della superiorità della lingua latina sulla greca per certe parti e qualità, del che ho detto [ p.1117] [ p.2142] [ pp.2784-86] in proposito dei continuativi di cui i greci mancano, cioè non ne hanno un genere determinato, si può dire lo stesso 4051 rispetto agl'incoativi, di cui i greci non hanno un genere e forma così determinata e assegnata come i latini, sebbene si servono molto spesso, a significar l'incoazione, di verbi in ίζω fatti da quelli che significano l'azione o passione positiva, o aggiungono a' temi in άω, έω ec. il ζ facendone άζω, έζω ec. Ma queste forme non sono così precisamente determinate alla significazione incoativa, perchè infiniti verbi così formati ne hanno tutt'altra, infiniti significano lo stesso che il primo tema (del che altrove [ pp.2825-26] [ pp.3284.sgg.], sebben forse in origine potranno avere avuto diverso senso), infiniti non hanno altro tema, almen noto, e non significano cosa incoativa ec. sia che questi e i sopraddetti abbiano perduta col tempo siffatta significazione, e confusala ec. sia che mai non l'abbiano avuta, il che, di moltissimi almeno, è certo, perchè molte volte la desinenza in ίζω o ζω è frequentativa. Anche de' frequentativi determinati ec. mancano i greci, mentre gli hanno non solo i latini ma gl'italiani (e moltissimi generi, come pure in latino ve n'è più d'uno), i francesi ec. Mancano ancora de' verbi disprezzativi, vezzeggiativi ec. ec. che i latini e gl'italiani ec. hanno, e più d'un genere. (21. Marzo. 1824.)

4051,1   21. Marzo 1824.

[4051,1]  Molti di quelli che io chiamo diminutivi positivati, si potranno chiamare in vece disprezzativi o vezzeggiativi o frequentativi ec. positivati, sì verbi che nomi, sì sostantivi che aggettivi ec. Ma chiamarli generalmente diminutivi non è da potersi riprendere, perchè tali sono propriamente tutti, e la diminuzione è il mezzo con cui essi significano disprezzo, vezzeggiamento ec. secondo che ella è applicata ed intesa. (21. Marzo 1824.)

4053,5   25. Marzo. 1824. di' della SS. Annunziata

[4053,5]  Origliare, origliere da auricula. Nuova prova del cangiarsi spesso il cul de' latini in gli italiano benchè per auricula noi diciamo orecchia, non oreglia, come i francesi. {Diciamo anche, ed oggi meglio, orecchiare.} (25. Marzo. dì della SS. Annunziata 1824.). Speculum-speglio antico e poetico. (26. Marzo. 1824.)

4072,1   19. Aprile 1824.

[4072,1]  Diminutivi positivati. Piscis-poisson. Notisi che de' diminutivi positivati {delle lingue moderne} altri hanno la diminuzione latina e questa o sonante diminuzione anche nelle lingue moderne o no, altre la diminuzione moderna affatto e non latina (18. Aprile. Pasqua. 1824.) e questa talora è diminuzione in quella tal lingua, talora in essa no, ma in altre moderne o in altra, sia sorella sia straniera, e sia che quella tal parola si trovi veramente in quest'altra lingua o non vi si trovi più, almeno con quella diminuzione. P. e. potrebb'essere che alcune voci francesi in in ine ec. in cui questa desinenza è additizia, perchè esse parole si trovano senza tal desinenza in latino o in italiano ec. sieno originariamente diminutivi positivati presi dall'italiano, quando 4073 bene in questo non si trovino più, almeno colla diminuzione, nè positivata nè veramente diminutiva. (19. Aprile 1824.). {Così dicasi de' verbi, ec.}

4089,3   17. Maggio. 1824.

[4089,3]  Il diminuimento spagnuolo in ico ica dee venire dal lat. iculus, icula, iculum, come ho detto altrove [ pp.3514-15] di altre diminuzioni spagnuole italiane francesi. (17. Maggio. 1824.)

4108,1   30. Giugno. 1824. Anniversario del mio Battesimo.

[4108,1]  Φρύσσω o ϕρύττω-frissonner. Notinsi in questo verbo due cose. La derivazione manifesta dal greco, e la forma diminutiva o frequentativa. (30. Giugno. 1824. Anniversario del mio Battesimo.)

4113,5   20. Lugl. 1824.

[4113,5]  Frequentativo. Tâter - tâtonner coi derivati. (20. Lugl. 1824.)

4117,4   17. Agos. 1824.

[4117,4]  Verbo diminutivo o frequentativo. Trembloter. (17. Agos. 1824.)

4145,3   Bologna. 18. Ottobre. 1825.

[4145,3]  Mordiller. Mordre légèrement et frequemment; faire un grand nombre de petites morsures. Pougens Archéologie française art. mordiller, Paris 1821-5. tom. 2. p. 29. Antica voce francese, adoperata anche da Scarron e dalla Sévigné, e inserita anche nel Dizionario dell'Accademia francese nell'ediz. del 1798.

4146,1   Bologna. 19. Ott. 1825.

[4146,1]  Voleter per volitare. Gill. Durant antico poeta francese, ap. Pougens Archéolog. franç. art. oiselet, tom. 2. p. 63. {+ ed. Ét. Pasquier ap. lo stesso, t. 2. p. 162. art. Pucette .} (Bologna. 19. Ott. 1825.)

4146,5   21. Ottobre. 1825. Bologna.

[4146,5]  Pilloter, verbe actif et neutre. Exercer de petits pillages multipliés; piller de côté et d'autre par petites portions. Antico verbo francese, col suo derivato pilloterie, ap. Pougens, Archéologie française, art. pilloter, tom. 2. p. 119- 120. (21. Ottobre. 1825. Bologna.)

4148,2   Bologna. 1825. 27. Ott.

[4148,2]  Ogli si disse anticamente per occhi (come periglio da periculum) (e quindi forse anche oglio per occhio), benchè manchi ne' Vocabolari, e ciò con tre esempi provò il Perticari in una sua lettera, opp. Lugo 1823. vol. 3. p. 577. nota. (Bologna. 1825. 27. Ott.)

4148,4   Bologna. 1825. 28. Ott.

[4148,4]  Trottiner, trotter à petits pas. Antico verbo francese, portato anche nel Diz. di Richelet e in quello di Trévoux, e usato anche da Piron. Pougens, Archéol. franç. art. trottiner, t. 2. p. 249. - Sautiller.

4148,9   Bologna. 1825. 30. Ott.

[4148,9]  Tournoyer frequentativo ec. come flamboyer ec. Numéroter.

4148,12   Bologna. 1825. 30. Ott.

[4148,12]  Enfantiller. Faire des enfantillages, jouer d'une manière enfantine. Antico verbo franc. ap. Pougens Archéol. franç. Appendice à la suite de la lettre E, art. 4149 Enfantiller tom. 1. p. 194. - Fendiller (se). Se gercer, s'entr'ouvrir par de petites fentes ou crevasses. Antico verbo franc. ap. le même, même ouvrage, art. Fendiller p. 202. tom. 1. et dans les additions et corrections du tome premier, page 202. ligne 16. tom. 2. p. 300. (Bologna. 1825. 30. Ott.).

4165,11   18. Feb. 1826.

[4165,11]  Χείριστος δ᾽ ὁ μεγίστην ἐξουσίαν λαβών.

4172,5   30. Marzo. 1826. Bologna.

[4172,5]  Entortiller. Naziller. Bouillir-bouillonner.

4173,1   2. Aprile. 1826. Bologna. Domenica in Albis

[4173,1]  Piaggia, spiaggia, diminutivi positivati di plaga, da plagula, come nebbia da nebula, ec. ec.

4182,3   5. Luglio. 1826. Bologna

[4182,3]  Oreglia, origliare, origliere, per orecchia, orecchiare, orecchiere.

4188,4   15. Luglio. 1826. Bologna

[4188,4]  Lampare-lampeggiare. Volgere-voltare-volteggiare, voltiger.

4191,2   26. Agosto. 1826. Bologna.

[4191,2]  Tacheté, Marqueté. { Déchiqueter.}

4237,6   Vigilia di Natale. Domenica. 1826. Recanati.

[4237,6]  Zocco-zoccolo. Fagus-fagulus (v. Forcell. Gloss. ec.) - faggio.

4257,4   17. Marzo. 1827. Recanati.

[4257,4]  Undatus - undulatus. Ondato - ondeggiato, ondare - ondeggiare, coi derivati ec. ondazione (Segneri ib. c. 16. §. 2.) ondulazione, undulazione (Alberti). Ondoyer, ondoyé. Ondulation.

4257,8   19. marzo. 1827. Festa di San Giuseppe

[4257,8]  Uscia, plurale.

4272,3   Recanati. 5. Aprile. 1827.

[4272,3]  Fouiller probabilmente è da fodere, e quindi fratello di fodicare.

4273,3   6. Aprile. 1827.

[4273,3]  Tricae-tracasserie, tracasser, tracassier ec.

4276,1   Recanati. 9. Apr. Lunedi' santo. 1827.

[4276,1]  To pant inglese - panteler francese.

4282,7   Recanati. Domenica in Albis. 22. Aprile. 1827

[4282,7]  Amouracher, s'amouracher. Flamboyer.

4287,5   Firenze. 17. Sett. 1827.

[4287,5]  Béqueter. Nutrire, nodrire-nutricare nodricare. V. Forc. Frigere-fricasser.