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Sperare per aspettare.

"To hope" used as "to wait".
3054,1 [nel manoscritto sotto "aspettare, preso dal guardare"]   27. Luglio. 1823.

[3054,1]  3054 A proposito di quel che ho detto nel principio del mio discorso sui continuativi [ p.1106] circa exspectare esperar ec. vedi il Gloss. Cang. in Sperare 3, e 5. (27. Luglio. 1823.)

3571,2   1. Ott. 1823.

[3571,2]  Alla p. 3541. Il primitivo e proprio significato di spes non fu già lo sperare ma l'aspettare indeterminatamente al bene o al male. V. Forc. in Spes, Spero ec. {+ insperatus ec.} Sveton. in Iul. Caes. c. 60. §.1. e quivi il Pitisco, i greci in ᾽Ελπίς, ἐλπίζω ec. gli spagn. in esperar, {+ inesperado ec.} ec. gl'it. in speranza, sperare ec. {+ insperato ec.} (oggi nel discorso civile non mai, nella scrittura di rado, nel volgare e plebeo discorso {+conservatore perpetuo dell'antichità} spessissimo e più frequentemente ancora che nelle nostre antiche scritture, si usa speranza, sperare ec. p. aspettare semplicemente {#anche ne' nostri antichi scrittori questo uso di sperare ec. non sembra esser che volgare} e anche per l'aspettativa determinata al male, ossia il timore, ma in tal caso non 3572 s'usa cred'io che negativamente, oppure non vuole indicar propriamente il timore, ma solo l'aspettativa del male, benchè questo naturalmente sia temibile: come in un autore spagnuolo, estavan esperando la muerte, non vuol dir che la temessero, benchè certo la temevano, ma e' vuol dir solo che s'aspettavano di dover morire, ed esperar ha riguardo alla semplice opinione e giudizio del futuro, non al piacere o dispiacere che da tal giudizio e opinione ci deriva, e al male o bene che dal futuro ci verrà {o si aspetta,} {+ed al desiderio o nondesiderio e avversazione del medesimo ec.} al che ha pur riguardo la voce timore ec. e la voce speranza ec. nel nostro senso, che vale aspettativa con piacere, con desiderio ec. ec. {#Altrettanto dicasi del greco, lat. spagn. franc. antico nelle quali lingue altresì sperare ec. non istà mai propriam. per temere, come dicono, ancorchè sia detto di male, ma solo p. aspettare. V. Forcell. in Spero ).} Richelet in espérer ec. Il detto significato ch'è certamente il primitivo e proprio di spes (e non quello che le dà il Forcellini ) rende più probabile che spes sia voce delle primitive, perocchè l'aspettare, l'aspettativa è un'idea che dovette esser tra le prime dinominate, e innanzi allo sperare ec. ch'è una specie dell'aspettare, e un'idea troppo sottile e metafisica ec. ec. (1. Ott. 1823.)

4123,9   21. Gennaio. 1825.

[4123,9]  Che gli uomini siano più inclinati al timore che alla speranza, o provino almeno assai più spesso quello che questa, si può anche dedurre dal considerar la grande abbondanza di parole che hanno le lingue (almeno quelle che io conosco, e in particolare il greco, il latino lo spagnuolo l'italiano e l'inglese) per esprimere il timore, il temere, {+lo intimorire, lo spaventoso, il timoroso, ec.} e i suoi diversi gradi qualità ec. laddove esse lingue non hanno che una parola o al più due per esprimere la speranza, {lo sperare ec.} e queste stesse voci sono originariamente di significato comune anche al timore, perchè significano solo l'aspettazione del futuro, e però anche del male, in latino in greco, in italiano in ispagnuolo (anche nello spagnuolo moderno) e credo anche in francese e forse pure in inglese antico, del che ho detto altrove [ pp.458-59] [ pp.1303-304] [ pp.2206-208] [ pp.3433-35] [ pp.3638-43] (21. Gennaio. 1825.)