25. Sett. 1821.
[1790,1] Nel tentativo di una transazione tra gli antichi e i
moderni aggiunto per terzo tomo dal traduttore Napoletano all'opera
del Dutens, Origine delle scoperte attribuite a'
moderni, cap. ult. §. 2. v. due bei passi di S. TommasoDe potentia 3, 16-17; De
veritate 20, 4 ne' quali viene ad affermare la
perfezione di tutto ciò che è, non rispetto ad alcuna ragione antecedente, ma perciò solo che è così
fatto; e la possibilità di altri ordini di cose, diversissimi di perfezione, e
infiniti di numero. (25. Sett. 1821.).
