24. Gen. 1822.
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Alla p. 1154.
marg. A questo luogo appartiene anche il verbo irritare, in quanto significa irritum facere
(forse anche sempre), significazione però poco latina dice il Forc.
Irrito, in fine. Giacchè irritus viene da ratus,
participio di reor ec. V. il Forcell. in tutti questi luoghi, e il Gloss. se ha nulla. Del resto
appunto il vedere che da ratus in composizione si fa
irritus, e cento altri esempii di diversissimo
genere, dimostrano quanto la mutazione dell'a in i sia familiare ai latini, quando le loro radici o
parole comunque, subiscono qualche passione, qual è quella di formare p. e. da
imperatus un frequentativo, cioè imperitare. (24. Gen. 1822.).
