2. Luglio 1823.
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2881 Traduzione del passo soprascritto di Dionigi d'Alicarnasso fatta da Pietro Giordani nella Lettera al Chiarissimo Abate Giambattista Canova sopra il Dionigi trovato dall'Abate Mai.
Milano, per Giovanni Silvestri 1817. p. 30-31. Q136677734Ma Ellanico
Lesbiese dice che Ercole menando ad Argo i buoi di Gerione, e già trovandosi in Italia, poichè un bue sbrancatosegli della
greggia fuggendo corse tutta la spiaggia, e notando per lo stretto del
mare in Sicilia arrivò; esso Ercole interrogando i paesani,
dovunque nel correr dietro al bue passava, se alcuno lo avesse veduto; e
quelli poco intendendo la favella greca, e per gl'indizi ch'Ercole ne dava chiamando essi
quell'animale nella nativa lor lingua Vitulo (come anch'oggi si chiama):
accadde che dal vocabolo di quella bestia, tutto il paese ch'ella
ch'ella corse fosse nominato Vitulia. (il greco dice ch'Ercole medesimo così nominollo, e
dice Vitalia) Q136677734Che poi il nome col tempo si mutasse
nella presente forma, non è da maravigliare, quando molti de' vocaboli
greci cosiffatte mutazioni patirono.
(2. Luglio 1823.).
