1. Ott. 1823.
[3571,2]
Alla p. 3541.
Il primitivo e proprio significato di spes non fu già
lo sperare ma l'aspettare indeterminatamente al bene o al male. V. Forc. in Spes, Spero ec. {+
insperatus ec.}
Sveton. in Iul. Caes. c. 60.
§. 1. e quivi il Pitisco, i greci in ᾽Ελπίς,
ἐλπίζω ec. gli spagn. in esperar, {+inesperado ec.} ec.
gl'it. in speranza, sperare
ec. {+insperato
ec.} (oggi nel discorso civile non mai, nella scrittura di rado, nel
volgare e plebeo discorso {+conservatore
perpetuo dell'antichità} spessissimo e più frequentemente ancora che
nelle nostre antiche scritture, si usa speranza, sperare ec. p. aspettare
semplicemente {#1. anche ne' nostri antichi
scrittori questo uso di sperare ec. non sembra
esser che volgare.} e anche per l'aspettativa determinata al male, ossia il timore, ma in tal caso non
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s'usa cred'io che negativamente, oppure non vuole indicar propriamente il
timore, ma solo l'aspettativa del male, benchè questo naturalmente sia temibile:
come in un autore spagnuolo, estavan esperando la
muerte, non vuol dir che la temessero, benchè certo la temevano, ma e'
vuol dir solo che s'aspettavano di dover morire, ed esperar ha riguardo alla semplice opinione e giudizio del futuro, non
al piacere o dispiacere che da tal giudizio e opinione ci deriva, e al male o
bene che dal futuro ci verrà {o si aspetta,}
{+ed al desiderio o nondesiderio e
avversazione del medesimo ec.} al che ha pur riguardo la voce timore ec. e la voce speranza ec. nel nostro senso, che vale aspettativa con piacere, con desiderio ec.
ec. {#1. Altrettanto dicasi del greco, lat.
spagn. franc. antico nelle quali lingue altresì sperare
{ec.} non istà mai propriamente per temere, come dicono, ancorchè sia detto di male,
ma solo per aspettare. V. Forcell. in Spero).}
Richelet in espérer ec. Il detto significato ch'è certamente il primitivo e
proprio di spes (e non quello che le dà il Forcellini) rende più probabile che spes sia voce delle primitive, perocchè l'aspettare, l'aspettativa è un'idea che dovette esser tra le prime dinominate, e
innanzi allo sperare ec. ch'è una specie dell'aspettare, e un'idea troppo
sottile e metafisica ec. ec. (1. Ott. 1823.).
