22. Febbraio. 1824. Domenica di Sessagesima.
[4035,4] Σίλλος, σίλλοι o σιλλοί si fa derivare da ἴλλος occhio
Q137588789παρὰ τὸ διασείειν
τοὺς ἴλλους. V. Scap. e Menag.
ad Laert. in Timon. IX. 111. Consento che venga da
ἴλλος, ma non che ci abbia a fare il σείειν, formazione d'altronde molto
inverisimile. Io credo che σίλλος sia lo stesso affatto che ἴλλος in origine,
aggiuntoci il sigma in luogo dello spirito, benchè lene, all'uso latino circa lo
spirito denso e al modo che gli Eoli usavano il digamma, ossia il v latino (e quindi i latini il v) in vece anche dello spirito lene, nel principio delle parole.
Veggasi il detto altrove p. 1276
p.
3815 di σῦκον ch'io credo essere venuto da un ὗκον o ὖκον. Da σίλλος occhio la metafora trasportò il significato a derisione ec. quasi dicesse, come diciamo noi, occhiolino ec. onde σιλλαίνειν sarebbe quasi far l'occhiolino, in
senso però di deridere ec. La metafora è naturale,
perchè il riso generalmente, ma in ispezieltà la derisione risiede e si esprime
cogli occhi principalmente e molte volte con essi unicamente. (22.
Febbraio. 1824. Domenica di Sessagesima.).
