Bologna. 22. Aprile. 1826.
[4177,1]
Avisé per accorto ec. Être
osé per oser. Voltaire.
[4177,2] Il piacere delle odi di Anacreonte è tanto
fuggitivo, e così ribelle ad ogni analisi, che per gustarlo, bisogna
espressamente leggerle con una certa rapidità, e con poca o ben leggera
attenzione. Chi le legge posatamente, chi si ferma sulle parti, chi esamina, chi
attende, non vede nessuna bellezza, non sente nessun piacere. La bellezza non
istà che nel tutto, sì fattamente che ella non è nelle parti per modo alcuno. Il
piacere non risulta che dall'insieme, dall'impressione improvvisa e indefinibile
dell'intero. (Bologna. 22. Aprile.
1826.).
