31. Marzo. 1827.
[4267,2] Quegli tra gli stranieri che più onorano l'italia della loro stima, che sono quei che
la riguardano come terra classica, non considerano l'italia presente, cioè noi italiani moderni e viventi, se
non come tanti custodi di un museo, di un gabinetto e simili; e ci hanno quella
stima che si suole avere a questo genere di persone; quella che noi abbiamo in
Roma agli usufruttuarii, per così dire, delle diverse antichità, luoghi, ruine,
musei ec. (31. Marzo. 1827.)
