14. ottobre 1820.
[273,2] La maggior parte degli uomini vive per abito, senza
piaceri, nè speranze formali, senza ragion sufficiente di conservarsi in vita, e
di fare il necessario per sostenerla. Che se riflettessero, astraendo dalla
religione, non troverebbero motivo di vivere, e contro natura, ma secondo
ragione, conchiuderebbero che la vita loro è un assurdo, perchè l'aver
cominciato a vivere, secondo natura sibbene, ma secondo ragione non è motivo
giusto di continuare.
[273,3]
Alla p. 263 pensiero
2. aggiungi. Spessissimo quelli che sono incapaci di giudicare di un
pregio, se ne formeranno un concetto molto più grande che non dovrebbero, lo
crederanno maggiore assolutamente, e contuttociò la stima che ne faranno sarà
infinitamente minor del giusto, sicchè relativamente considereranno quel tal
pregio come molto minore. Nella mia patria dove sapevano ch'io era dedito agli
studi, credevano ch'io possedessi tutte le lingue, e m'interrogavano
indifferentemente sopra qualunque di esse. Mi stimavano {poeta, rettorico,} fisico, matematico, politico, medico, teologo ec.
insomma enciclopedicissimo. E non perciò mi credevano una gran cosa, e per
l'ignoranza, non sapendo che cosa sia un letterato, non mi credevano
paragonabile ai letterati forestieri, malgrado la detta opinione che
274 avevano di me. Anzi uno di coloro, volendo lodarmi,
un giorno mi disse, A voi non disconverrebbe di vivere qualche tempo in una
buona città, perchè quasi quasi possiamo dire che siate un letterato. Ma
s'io mostrava {che le mie cognizioni fossero un poco}
minori ch'essi non credevano, la loro stima scemava ancora, e non poco, e
finalmente io passava per uno del loro grado. È vero però che talvolta può
succedere il contrario, e per un'opinione simile, in tempi o luoghi ignoranti,
un uomo o un pregio piccolo conseguire una somma stima.
[274,1]
Alla p. 252
capoverso 1. Vedi in questo proposito la p. 114. pensiero ultimo, e considera la gran
contrarietà di Catone ai progressi
dello studio presso i Romani, i quali sono un vivissimo esempio di quello ch'io
dico, cioè dell'esser gli studi, tanto ameni quanto seri e filosofici,
favorevolissimi alla tirannia. V. anche Montesquieu
Grandeur etc. ch. 10. principio.
Certo la profonda filosofia di Seneca,
di Lucano, di Trasea Peto, di Erennio Senecione, di Elvidio
Prisco, di Aruleno Rustico,
di Tacito ec. non impedì la tirannia,
anzi laddove i Romani erano stati liberi senza filosofi, quando n'ebbero in buon
numero, e così profondi come questi, e come non ne avevano avuti mai, furono
schiavi. E come giovano tali studi alla tirannia, sebbene paiano suoi nemici,
così scambievolmente la
275 tirannia giova loro, 1.
perchè il tiranno ama e proccura che il popolo si diverta, o pensi (quando non
si possa impedire) in vece che operi, 2. perchè l'inoperosità del suddito lo
conduce naturalmente alla vita del pensiero, mancando quella dell'azione, 3.
perchè l'uomo snervato e ammollito è più capace e più voglioso o di pensare, o
di spassarsi coll'amenità ec. degli studi eleganti, che di operare, 4. perchè il
peso, la infelicità, la monotonia, il sombre della
tirannia fomenta e introduce la riflessione, la profondità del pensare, la
sensibilità, lo scriver malinconico; l'eloquenza non più viva ed energica, ma
lugubre, profonda, filosofica ec. 5. perchè la mancanza delle vive e grandi
illusioni spegnendo l'immaginazione lieta aerea brillante e insomma naturale
come l'antica, introduce la considerazione del vero, la cognizione della realtà
delle cose, la meditazione ec. e dà anche luogo all'immaginazione tetra astratta
metafisica, e derivante più dalle verità, dalla filosofia, dalla ragione, che
dalla natura, e dalle vaghe idee proprie naturalmente della immaginazione
primitiva. Come è quella de' settentrionali, massime oggidì, fra' quali la poca
vita della natura, dà luogo all'immaginativa fondata sul pensiero,
276 sulla metafisica, sulle astrazioni, sulla filosofia,
sulle scienze, sulla cognizione delle cose, sui dati esatti ec. Immaginativa che
ha piuttosto che fare colla matematica sublime che colla poesia. (14.
8.bre 1820.).
