17. Mag.
[4510,2] Trève - tregua.
[4510,3] Continuato, continuatamente ec. per continuo ec. V.
franc. spagn. lat. ec.
[4510,4]
Q3211980Homme, ne cherche plus
l'auteur du mal; cet auteur c'est toi-même. Il n'existe point d'autre
mal que celui que tu fais ou que tu souffres, et l'un et l'autre te
vient de toi. Le mal général ne peut être que dans le désordre, et je
vois dans le système du monde un ordre qui ne se dément point. Le mal
particulier n'est que dans le sentiment de l'être qui souffre; et ce
sentiment, l'homme ne l'a pas reçu de la Nature, il se l'est donné. La
douleur a peu de prise sur quiconque, ayant peu réfléchi, n'a ni
souvenir ni prévoyance. Otez nos funestes progrès, ôtez nos
4511 erreurs et nos vices, ôtez l'ouvrage de
l'homme, et tout est bien.
Rousseau, pensées, II. 200. - Anzi
appunto l'ordine che è nel mondo, e il veder che il male è nell'ordine, che esso
ordine non potrebbe star senza il male, rende l'esistenza di questo
inconcepibile. Animali destinati per nutrimento d'altre specie. Invidia ed odio
ingenito de' viventi verso i loro simili: v. la p. 4509. capoverso 4. Altri mali anche più gravi ed
essenziali da me notati altrove nel sistema della natura ec. pp. 4127-32
pp. 4174-77
pp. 4257-59
pp.
4461-62
p.
4510. Noi concepiamo più facilmente de' mali accidentali, che regolari
e ordinarii. Se nel mondo vi fossero disordini, i mali sarebbero straordinarii, accidentali; noi diremmo: l'opera della natura è
imperfetta, come son quelle dell'uomo; non diremmo: è cattiva. L'autrice del
mondo ci apparirebbe una ragione e una potenza limitata: niente maraviglia; poichè il mondo stesso (dal
qual solo, che è l'effetto, noi argomentiamo l'esistenza della causa) è limitato
in ogni senso. Ma che epiteto dare a quella ragione e potenza che include il
male nell'ordine, che fonda l'ordine nel male? Il disordine varrebbe assai
meglio: esso è vario, mutabile; se oggi v'è del male, domani vi potrà esser del
bene, esser tutto bene. Ma che sperare quando il male è ordinario? dico, in un ordine ove il male è essenziale? (17.
Mag.).
