14. Febbraio 1821.
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Q136342024Examinez votre
caractère, et mettez à profit vos défauts; il n'y en a point qui ne
tienne à quelques vertus, et qui ne les favorise. La Morale n'a pas pour
objet de détruire la nature, mais de la perfectionner.
Mme Lambert, Avis d'une Mère a sa fille, lieu cité ci-dessus, p. 84. E segue mostrando con
parecchi esempi, come ciascuna
656 imperfezione conduca,
serva, e quasi racchiuda qualche virtù, conchiudendo: Q136342024Il n'y a pas une foiblesse, dont,
si vous voulez, la vertu ne puisse faire quelque usage.
ib. p. citée. Da queste
osservazioni fatte anche da molti altri, si può dedurre una verità molto
generale ed importante, cioè con quanto leggere modificazioni quelle qualità
umane che si chiamano viziose, e si presumono vizi naturali e inerenti, si
riducano e si trovino, non esser altro che buone e giovevoli qualità, e come in
origine e nella prima costituzione dell'uomo fosse buono ancor quello che ora
pare essenzialmente e primitivamente cattivo, perciocchè essendosi facilmente
corrotte quelle prime qualità naturali, e distoltesi dal loro fine, e non
conoscendosi più a qual buon fine potessero esser destinate; la depravazione
nostra ch'è opera dell'uomo, si prende per vizio naturale ed innato; e si
confonde il mal uso delle qualità che si chiamano naturali, col buon uso a cui
la natura le aveva destinate, e che ora non si scuopre più facilmente.
657 In somma da tutto ciò si conferma la dottrina della
perfezione naturale, e primitiva dell'uomo, considerando come sieno
originalmente buone {anche} quelle qualità, che per una
parte si hanno per naturali ed innate, e sono; per l'altra, si hanno per
naturalmente cattive, e non sono: ma questo errore fa che la natura si creda
viziosa, e bisognosa della ragione. La qual ragione, anch'essa, abbiamo
spessissimo dimostrato ch'è un sommo vizio, e contuttociò ell'è innata. Ma tal
quale era innata, non era vizio; bensì è vizio tal quale ella si trova, ed è
adoperata oggidì. (14. Feb. 1821.).
