2. Dic. 1821.
[2210,1] Se la lingua greca nel risorgimento delle lettere
avesse prevaluto alla latina, quanto all'uso de' dotti, alle cose diplomatiche
ec. ella sarebbe
2211 stata (oltre gli altri vantaggi)
più facile a trattare e a scrivere anche elegantemente, e con quella perfezione
con che in italia fu scritto il latino, e
ciò non solo per la sua adattabilità alle cose moderne, ma per la maggior
facilità assoluta della sua costituzione e proprietà, che resulta dalla sua
naturalezza, semplicità di frase di andamento ec. E la minore anzi niuna
somiglianza che avrebbe avuta col materiale delle lingue moderne e viventi,
sarebbe stato uno scoglio di meno alla sua purità, ed eleganza, alla
conservazione della sua vera indole, e in vece del latino barbaro, si sarebbe
scritto un greco puro, e la barbarie non avrebbe dovuto esser cagione di
abbandonarla, come la latina, barbara anche oggi negli scrittori tedeschi ec.
che la usano.
[2211,1] Oltre il gran vantaggio, scioltezza ec. che avrebbe
recato agl'intelletti,
{+alla concezione e all'espressione delle
idee, alla chiarezza e facilità dell'una e dell'altra,} la familiarità
la pratica e l'uso di quella onnipotente
2212 lingua. (2. Dic. 1821.).
