15. Dec. 1823.
[3985,2]
Alla p. 3960.
fine. Tali verbi possono essere o da meno (o
da remeno
{+o remino-rementum: v. la pag. seg. p.
3986,1. ec.}) ovvero da miniscor, reminiscor ec. i quali verbi
avranno tolto facilmente in prestito il supino o participio di meno ec. secondo l'uso de' verbi incoativi del quale
altrove lungamente pp.
3687-93
pp. 3827-28.
Stimo dunque che rammentare sia quasi rementare da rementus sum di
reminiscor (il qual verbo oggi non ha participio
ossia perfetto deponente ma rammentare può
dimostrarcelo) appunto al modo che commento as e commentor aris è da commentus
sum di comminiscor (ovvero da commentum di ant. commeno, o
da mentum di meno,
aggiuntaci la prep. cum ec.). Veggasi il Gloss.
Ammentare è da mentare
(spagn.), usitato forse un tempo in italiano come in ispagnuolo aggiuntaci l'a per vezzo di nostra lingua (v. Monti
Proposta in ascendere); ovvero da un Adminiscor ec.
3986
V. il
Gloss.
Mentar da meno o da miniscor. V. il Gloss.
[3986,1] Il qual miniscor è notato
da Festo. Nuova prova del verbo meno da me congetturato altrove p. 3691
p.
3710
p.
3726
p.
3960. Mostrerebbe però che si dicesse mino
non meno. Ma forse Festo dedusse miniscor per sola congettura
da reminiscor (v. Forc.) dove l'e deve esser cambiato in i
per la composizione, e così in comminiscor ec. Se vi
fu un incoativo semplice da meno, questo crederei che
dovesse essere un meniscor non miniscor. (15. Dec. 1823.). Vero è però ch'io non ho
forse ragione alcuna per dire meno piuttosto che mino. Memini può esser da
meno (come cecidi da caedo ec.) e da mino
ugualmente. Ma pur commentus (che ben può esser da commino, ma da un commino
fatto da meno, che ripiglia nel participio la sua
{vocale,} come contineo-contentum da teneo non tineo ec.) e memento ec. par che dimostrino un meno. Memento
{ec.} par che dimostri un memeno per reduplicazione del che p. 3940-1. e altrove p. 2774
p.
2811. O forse è fatto anomalamente da memini
dopo la perdita degli altri tempi ec. e l'uso presente di questo perfetto venuto
a divenir prima voce e tema del verbo; ovvero anche prima. (15. Dec.
1823.).
