31. Mag.
[4518,1]
Alla p. 4516.
La forma aiuolo
{e aiólo} in legnaiuolo,
{erbaiuolo,} vignaiuolo, stufaiuolo, {o stufaiolo, fruttaiuolo o fruttaiolo, calzaiuolo,
pesciaiuolo,} armaiuolo e simili, è altresì originariamente diminutiva
da ariolus (lignariolus ec.). {+Così in aruolo, arólo (che è di noi marchegiani), eruolo: pizzicaruolo, pizzicarolo, (Alberti), pizzicheruolo.} -
Inguina - (inguinacula. plural.) - anguinaglia, anguinaia. V. franc. spagn. Ventraia.
[4518,2] Tombereau. Doucereux. Fiocco - flocon.
[4518,3]
Manuale di filosofia
pratica. Memorie della mia
vita. Come i piaceri non dilettano se non hanno un fine fuori di essi,
secondo dico altrove pp. 4266-67, così neanche la vita, per piena che sia
di piaceri, se non ha un fine {in totale} ec. Bisogna
proporre un fine alla propria vita per viver felice. O gloria letteraria, o
fortune, o dignità, una carriera in somma. Io non ho potuto mai concepire che
cosa possano godere, come possano viver quegli scioperati e spensierati che
{(anche maturi o vecchi)} passano di godimento in
godimento, {di trastullo in trastullo,} senza aversi
mai posto uno scopo a cui mirare {abitualmente,} senza
aver mai detto, fissato, tra se medesimi: a che mi servirà la mia vita? Non ho
saputo immaginare che vita sia quella che costoro menano, che morte quella che
aspettano. Del resto, tali fini vaglion poco in se, ma molto vagliono i mezzi,
le occupazioni, la speranza, l'immaginarseli come gran beni a forza di
assuefazione, di pensare ad essi e di procurarli. L'uomo può ed ha bisogno di
fabbricarsi esso stesso de' beni in tal modo. (31. Mag.).
