24. Maggio 1821.
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Alla p. 1078.
Riferite a questo (per altro effimero e debole e falso) risorgimento della
civiltà, la mitigazione del dispotismo, e la intolleranza del medesimo più
propagata: il perfezionamento di quello che si chiama sentimentale,
perfezionamento che data dalla rivoluzione: il risorgimento di certe idee
cavalleresche, che come tali si mettevano in pieno ridicolo nel 700, e in parte
del 600 (come nei romanzi di Marivaux
ec.); {+al qual proposito è noto che il
Mariana attribuisce al Don
Chisciotte (che è quanto dire al ridicolo sparso sulle
forti e vivaci e dolci illusioni) l'indebolimento del valore (e quindi della
vita nazionale, e gli orribili progressi del dispotismo) fra gli spagnuoli.
Ho detto il Mariana, e così mi
pare. Trovo però lo stesso pensiero nel P. d'Orléans, Rivoluz. di Spagna lib. 9. Ma il Mariana mi par citato a questo proposito dalla
march. Lambert, Réflex. nouvelles
sur les femmes).} e così di tante altre opinioni
e pregiudizi sociali, ma nobili, dolci e felici ec. che ora non si ardisce di
porre in ridicolo, com'era moda in quei tempi: un certo maggiore rispetto alla
religione de' nostri avi ec. ec. Cose tutte che dimostrano un certo
ravvicinamento del mondo alla natura, ed alle opinioni e sentimenti naturali, ed
alcuni passi fatti indietro, sebbene languidamente, e per miseri e non vitali,
anzi mortiferi principii, cioè il progresso della ragione, della filosofia, de'
lumi. (24. Maggio 1821.).
