Recanati. 3. Dic. festa di S. Fr. Saverio. 1828.
[4422,3]
Guadagnoli recitante in mia presenza
all'Accademia de'
Lunatici in Pisa, presso Mad. Mason, le sue Sestine burlesche
sopra la propria vita, accompagnando il ridicolo dello stile e del soggetto con
quello dei gesti e della recitazione. Sentimento doloroso che io provo in casi
simili, vedendo un uomo giovane, ponendo in burla se stesso, la propria
gioventù, le
4423 proprie sventure, e dandosi come in
ispettacolo e in oggetto di riso, rinunziare ad ogni cara speranza, al pensiero
d'ispirar qualche cosa nell'animo delle donne, pensiero sì naturale ai giovani,
e abbracciare e quasi scegliere in sua parte la vecchiezza spontaneamente e in
sul fiore degli anni: genere di disperazione de' più tristi a vedersi, e tanto
più tristo quanto è congiunto ad un riso sincero, e ad una perfetta gaieté de coeur. (Recanati. 3. Dic. festa di S. Fr. Saverio. 1828.).
